“Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo.” (Luca 1, 42)
“Contempliamo la gloria di Dio riflessa su tutto il creato e sul volto del Figlio dell’Uomo l’eterna immagine del Padre.” (dalla Liturgia)
“Il mio cuore ripete il tuo invito: «Cercate il mio volto!» Il tuo volto, Signore, io cerco.” (Salmo 26)
“Una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa.” (Genesi 28, 12)
“L’icona è dipinta sulla luce, in cui viviamo, ci muoviamo, esistiamo. È lo spazio della realtà autentica.” (P. Florenskji)
Questa icona, ora di proprietà del Monastero delle Clarisse di Pistoia, è stata scritta dall’iconografa Britta Haggner su mio disegno, durante un corso tenutosi presso il Laboratorio san Damiano.
La composizione è stata pensata e realizzata insieme a suor Donatella Grechi, la quale aveva il desiderio e l’idea di esprimere attraverso un’icona la preghiera dell’Angelus.
Partendo dall’iconografia dell’Annunciazione, dopo un lavoro di studio e di sintesi, e anche grazie ai consigli del maestro A. Stal’nov, siamo giunti a questa composizione che vede l’Arcangelo Gabriele e Maria raffigurata nei tre momenti che contraddistinguono la preghiera dell’Angelus: l’ascolto dell’annuncio angelico, raffigurato nella parte alta, il consenso alla volontà di Dio e l’incarnazione del Verbo (raffigurato in trasparenza nel seno di Maria), nei due riquadri nella parte bassa della composizione. L’icona è incorniciata da un bordo colorato, lungo il quale si legge, la preghiera dell’Angelus con l’Ave Maria.