“Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo.” (Luca 1, 42)
“Contempliamo la gloria di Dio riflessa su tutto il creato e sul volto del Figlio dell’Uomo l’eterna immagine del Padre.” (dalla Liturgia)
“Il mio cuore ripete il tuo invito: «Cercate il mio volto!» Il tuo volto, Signore, io cerco.” (Salmo 26)
“Una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa.” (Genesi 28, 12)
“L’icona è dipinta sulla luce, in cui viviamo, ci muoviamo, esistiamo. È lo spazio della realtà autentica.” (P. Florenskji)
L’icona originale è un affresco che si trova nel Monastero di Lesnovo (Macedonia), in una nicchia sopra l’ingresso della chiesa dedicata all’Arcangelo Michele, risalente al XV secolo.
Arcangelo significa ‘Capo degli Angeli’, mentre Michele significa ‘Chi è come Dio?’.
Nella tradizione iconografica, inizialmente l’angelo è raffigurato semplicemente come un giovane uomo. In seguito, verrà rappresentato con le ali: attributo che sottolinea il suo aspetto spirituale, il suo essere un messaggero celeste al servizio di Dio. L’angelo è colui che ascolta ed esegue la volontà del Signore. L’immagine di san Michele a cavallo si ispira al libro dell’Apocalisse nel quale viene descritta la lotta alla fine dei tempi tra gli angeli di Dio e quelli di Satana.