Francesca Pari 2021

Studio di iconografia

Bet'el

di Francesca Pari

Cristo e l'Abba Mena (2020)

Gesù Cristo

L’icona originale di riferimento proviene dall’ambito monastico copto-egiziano (VII secolo) ed è ora conservata a Parigi (Museo del Louvre).

Il monaco copto abba Mena (o Menna) è santo nazionale in Egitto: vissuto nel III secolo, è venerato come martire e taumaturgo. Qui è raffigurato mentre Cristo gli posa un braccio intorno alla spalla. Entrambi sono vestiti all’antica; Mena con una mano tiene un rotolo, simbolo della Parola annunciata, mentre con la destra ha un gesto di benedizione. Cristo tiene il libro del Vangelo.

A fianco di Gesù, da una parte il monogramma di Cristo, il Chrismon, formato dall’unione delle due lettere greche Chi (X) e Ro (P), dall’altra la scritta greca ΨΩTΗP (PSOTER), Salvatore. A fianco di Mena, la scritta, sempre in greco: AΠA MΗNA ΠPOEICTOC (APA MENA PROEISTOS). Il primo termine corrisponde all’aramaico abba e significa padre, nome con il quale nei primi secoli venivano chiamati i monaci, in particolare i più anziani e venerabili; il secondo termine (tradotto in praepositus) corrisponde all’archimandrita greco e all’abate latino.

Gesù, qui raffigurato come Salvatore, Re e Maestro, appoggia familiarmente il braccio sulla spalla di Mena. È un gesto che ci parla di accompagnamento, sostegno e fiducia. Questa icona è stata soprannominata “dell’amicizia” perché ognuno può immedesimarsi nel santo che Gesù guida e sostiene nel suo cammino con la sua presenza e amicizia.