“Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo.” (Luca 1, 42)
“Contempliamo la gloria di Dio riflessa su tutto il creato e sul volto del Figlio dell’Uomo l’eterna immagine del Padre.” (dalla Liturgia)
“Il mio cuore ripete il tuo invito: «Cercate il mio volto!» Il tuo volto, Signore, io cerco.” (Salmo 26)
“Una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa.” (Genesi 28, 12)
“L’icona è dipinta sulla luce, in cui viviamo, ci muoviamo, esistiamo. È lo spazio della realtà autentica.” (P. Florenskji)
L’icona originale di riferimento è il crocifisso realizzato da Cimabue per la chiesa di san Francesco ad Arezzo. L’iconografia è quella del Christus patiens: il Cristo morto pendente dalla croce, gli occhi chiusi e il corpo abbandonato. Nel braccio trasversale della croce, le immagini dolenti della Madre di Dio e di Giovanni, il discepolo che Gesù amava. In alto, la tabella con il titolo: Gesù Nazareno, Re dei Giudei.