“Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo.” (Luca 1, 42)
“Contempliamo la gloria di Dio riflessa su tutto il creato e sul volto del Figlio dell’Uomo l’eterna immagine del Padre.” (dalla Liturgia)
“Il mio cuore ripete il tuo invito: «Cercate il mio volto!» Il tuo volto, Signore, io cerco.” (Salmo 26)
“Una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa.” (Genesi 28, 12)
“L’icona è dipinta sulla luce, in cui viviamo, ci muoviamo, esistiamo. È lo spazio della realtà autentica.” (P. Florenskji)
L’evento della Pentecoste viene raccontato nel libro degli Atti degli Apostoli (2, 1-13).
Nel tempo si sono codificate due tipi di rappresentazione che hanno in comune il gruppo degli apostoli, simmetricamente disposto a semicerchio su dei seggi, e che si differenziano per la presenza, o meno, della Madre di Dio. La sua persona in questo episodio non è esplicitamente indicata nel racconto degli Atti anche se, in un altro passo dello stesso libro, si dice che gli apostoli erano concordi e assidui nella preghiera insieme con Maria, la Madre di Gesù (Atti 1, 13-14).
Il semicerchio in alto, al centro dell’icona, denota la presenza dello Spirito Santo la cui effusione prende la forma di fiammelle di fuoco che si posano sul capo degli apostoli, i quali sono raffigurati in un atteggiamento di stupore per l’evento straordinario che li vede coinvolti. Ognuno di loro ha un rotolo in mano, simbolo della buona notizia di Cristo che sono inviati a portare in tutto il mondo. Nella parte inferiore della composizione, un misterioso personaggio in abiti regali viene fuori da una grotta scura: è la raffigurazione simbolica del Cosmo, cioè di tutto il Creato santificato dallo Spirito.