“Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo.” (Luca 1, 42)
“Contempliamo la gloria di Dio riflessa su tutto il creato e sul volto del Figlio dell’Uomo l’eterna immagine del Padre.” (dalla Liturgia)
“Il mio cuore ripete il tuo invito: «Cercate il mio volto!» Il tuo volto, Signore, io cerco.” (Salmo 26)
“Una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa.” (Genesi 28, 12)
“L’icona è dipinta sulla luce, in cui viviamo, ci muoviamo, esistiamo. È lo spazio della realtà autentica.” (P. Florenskji)
Questa icona è stata scritta per l’Oasi dell'Accoglienza di S. Andrea in Villis di Fano (Pesaro).
Il Salvatore fra le potenze è l’immagine centrale dell’iconostasi, e in particolare dell’ordine della Deesis (Intercessione), nel quale vediamo la teoria degli angeli e dei santi in preghiera convergere verso la figura di Cristo. È un’icona dalla simbologia complessa le cui fonti scritturistiche sono le visioni descritte dai profeti Ezechiele e Daniele, ma soprattutto da san Giovanni nell’Apocalisse.
Gesù Cristo è assiso su un trono inserito in un rombo rosso, inscritto a sua volta in un ovale blu popolato dalle potenze angeliche; sullo sfondo, un altro quadrato rosso alle cui estremità sono raffigurati i simboli dei quattro Evangelisti. Gesù Cristo è raffigurato come il Pantocratore, il Re dell’Universo: è il Signore Gesù, datore di vita e vincitore del male e della morte, e il Cristo della seconda venuta che indica nel libro aperto la via da seguire: “Io sono la Via, la Verità e la Vita. Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò”.