“Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo.” (Luca 1, 42)
“Contempliamo la gloria di Dio riflessa su tutto il creato e sul volto del Figlio dell’Uomo l’eterna immagine del Padre.” (dalla Liturgia)
“Il mio cuore ripete il tuo invito: «Cercate il mio volto!» Il tuo volto, Signore, io cerco.” (Salmo 26)
“Una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa.” (Genesi 28, 12)
“L’icona è dipinta sulla luce, in cui viviamo, ci muoviamo, esistiamo. È lo spazio della realtà autentica.” (P. Florenskji)
San Pio era un giovane romano cristiano che testimoniò la sua fede con il martirio durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano, alla fine del III secolo d.C.
Fu sepolto a Roma nella catacomba dei Santi Processo e Martignano e, dopo l’esumazione effettuata nel 1796, i suoi resti vennero esposti alla venerazione nella chiesa di Santa Caterina a Firenze. Alla fine dello stesso anno, le spoglie del santo furono portate a Pesaro, prima nella dimora della nobile famiglia Zanucchi e, da lì, fu proposto a don Luigi Giovannini, parroco di san Lorenzo Martire a Tavullia, di esporle alla venerazione dei fedeli nella chiesa a lui affidata.
Nel 1841 i resti del Santo furono composti in un’urna nella forma del giovane romano, e l’8 luglio dello stesso anno, su un carro trainato da buoi, le sacre spoglie del Martire fecero il loro ingresso a Tavullia. Al passaggio dell’urna del Santo un uomo zoppo guarì. Da allora tante persone, soprattutto bambini, hanno ottenuto grazie per intercessione di san Pio.
San Pio è raffigurato con abiti romani antichi: una corta tunica, clamide fermata alla spalla destra e calzari ai piedi. Gli abiti sono nei colori azzurro-blu e rosso, che rimandano simbolicamente alle due nature, Divina e umana di Cristo; il rosso della tunica rimanda anche al suo martirio, del quale è simbolo la palma che tiene in mano.
Nella parte alta, il decoro con motivo a gigli simboleggia la giovinezza e la castità del santo.