Francesca Pari 2021

Studio di iconografia

Bet'el

di Francesca Pari

Santa Caterina da Siena

Santi

Santa Caterina da Siena, Vergine e Dottore della Chiesa, è patrona d’Italia e d’Europa. Nacque il 25 marzo del 1347, ventiquattresima figlia di Jacopo Benincasa e di Lapa Piangenti. Manifestò fin da bambina una forte spiritualità e la tendenza alla vita religiosa. Per convincere la famiglia della sua vocazione, Caterina si tagliò i capelli e si chiuse in camera dedicandosi a Cristo attraverso la preghiera e la penitenza. La famiglia tuttavia, per impedirle il raccoglimento, la obbligava a faticosi e umili lavori. Caterina allora decise di costruirsi una cella spirituale in luogo di quella materiale, come poi consigliò di fare anche ai suoi discepoli.
Quando il padre vide una colomba posarsi sul capo della figlia in preghiera cessarono gli ostacoli in famiglia. Nel 1363 Caterina entrò nel Terz’ordine Domenicano; frequentava la chiesa di san Domenico, l’Ospedale della Scala e il lebbrosario di san Lazzaro.
La sua ascesi fu costellata da visioni ed estasi. Condusse vita nascosta fino a quando ebbe in visione il mandato di Gesù di dedicarsi all’apostolato. Nel 1375, per sostenere papa Gregorio XI nella sua promozione della crociata contro i turchi, si trasferì a Pisa: qui, il 1° aprile, mentre era in preghiera davanti al Crocifisso di Giunta Pisano nella chiesa di santa Caterina sul Lungarno, ricevette le stimmate.
Intervenne presso il papa ad Avignone, per promuovere la pace con Firenze, ottenendo favori per la propria famiglia religiosa ma soprattutto il ritorno del papa a Roma. Tornata a Siena, nella sua casa, qui morì il 29 aprile 1380 attorniata dai suoi discepoli.
Ha lasciato, dettati ad alcuni segretari in quanto analfabeta, un denso Epistolario, il Dialogo della Divina Provvidenza e le Preghiere.
L’iconografia rappresenta santa Caterina nel suo abito di terziaria domenicana: tunica e velo bianchi, mantello nero. La connotano diversi attributi, tra i quali il Crocifisso, la colomba, le stimmate ma i più frequenti sono il giglio, simbolo di purezza, e il libro che allude ai suoi scritti e alla sua sapienza.
Questa icona trae ispirazione dallo studio e sintesi dell’opera su santa Caterina di Sano di Pietro, pittore e miniatore senese del Quattrocento, il cui stile si caratterizza per la limpidezza dei colori e del disegno e la raffinatezza del tratto psicologico e spirituale.