Francesca Pari 2021

Studio di iconografia

Bet'el

di Francesca Pari

Santa Cecilia (2016)

Santi

Cecilia, nata da una nobile famiglia a Roma nel II secolo, sposò il nobile Valeriano. Si narra che il giorno delle nozze nella casa di Cecilia risuonassero musiche e lieti canti ai quali la vergine, accompagnandosi, cantava nel suo cuore: “Conserva o Signore immacolati il mio cuore e il mio corpo, affinché non resti confusa”.
Confidato allo sposo il suo voto di verginità, anch’egli si convertì a Cristo e nella prima notte di nozze ricevette il battesimo per mano di Papa Urbano I. Valeriano quando vide Cecilia prostrata in preghiera con l'angelo che da sempre vegliava su di lei, ormai credente convinto, pregò che anche il fratello Tiburzio ricevesse la stessa grazia e così fu. Il giudice Almachio aveva proibito, tra le altre cose, di seppellire i cadaveri dei cristiani, ma i due fratelli convertiti alla fede si dedicavano alla sepoltura di tutti i poveri corpi che incontravano lungo la loro strada. Vennero così arrestati e dopo aver redento l'ufficiale Massimo che aveva il compito di condurli in carcere, sopportarono atroci torture piuttosto che rinnegare Dio e vennero poi decapitati. Poco dopo, anche Cecilia venne chiamata davanti al giudice che ne ordinò la morte per soffocamento, ma si narra che "la santa invece di morire cantava lodi al Signore". Convertita la pena in morte per decapitazione, il carnefice vibrò i tre colpi legali e, non ancora sopraggiunta la morte, la lasciò nel suo sangue. Fu Papa Urbano I, sua guida spirituale, a renderle la degna sepoltura nelle catacombe di San Callisto. Santa Cecilia, vergine e martire, è patrona della musica, di strumentisti e cantanti.