Francesca Pari 2021

Studio di iconografia

Bet'el

di Francesca Pari

Santi Aquila e Priscilla (2017)

Santi

Aquila e Priscilla (o Prisca) erano due coniugi giudeo-cristiani, molto cari all'apostolo Paolo per la loro fervente e molteplice collaborazione alla causa del Vangelo.
L'apostolo intuì le buone qualità dei due coniugi e l'utilità che ne poteva trarre per la sua difficile missione a Corinto e chiese o accettò di essere loro ospite. Esercitando essi il medesimo mestiere di fabbricanti di tende, diedero a san Paolo la possibilità di lavorare e provvedersi il necessario senza essere di peso a nessuno.
Quando Paolo, terminata la sua missione a Corinto, volle fare ritorno in Siria, ebbe come compagni di viaggio Aquila e Priscilla fino ad Efeso, dove essi rimasero, offrendo la loro casa a servizio della comunità per le adunanze cultuali.
Ecco l'elogio che ne fa l'apostolo scrivendo da Corinto ai Romani nel 58 (nel frattempo, i due coniugi si erano trasferiti a Roma). Nella lunga serie di persone salutate nella lettera ai Romani (cap.16), Aquila e Priscilla sono i primi: "Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù: per salvare a me la vita, essi hanno rischiato la testa; a loro non solo io rendo grazie, ma anche tutte le Chiese dei gentili. Salutate anche la comunità che si aduna in casa loro".
Secondo la tradizione, morirono martiri, per decapitazione.