“Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo.” (Luca 1, 42)
“Contempliamo la gloria di Dio riflessa su tutto il creato e sul volto del Figlio dell’Uomo l’eterna immagine del Padre.” (dalla Liturgia)
“Il mio cuore ripete il tuo invito: «Cercate il mio volto!» Il tuo volto, Signore, io cerco.” (Salmo 26)
“Una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco, gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa.” (Genesi 28, 12)
“L’icona è dipinta sulla luce, in cui viviamo, ci muoviamo, esistiamo. È lo spazio della realtà autentica.” (P. Florenskji)
Secondo la tradizione, il prototipo di questa icona sarebbe stato dipinto dal metropolita Pietro di Mosca nel XIV secolo quando era ancora igumeno del monastero di Ratski, in Volinia. Dopo svariate vicissitudini, quando egli venne nominato metropolita a Mosca, fece sistemare l’icona nella Cattedrale della Dormizione.
Questa icona della Madre di Dio unisce in sé i due tipi dell’Odigitria – Colei che indica la Via, e della Tenerezza. Maria, mentre stringe a sé il Bambino in un tenero abbraccio, nello stesso tempo, con il gesto della mano destra, lo indica come la Via della Salvezza per l’umanità.