Francesca Pari 2021

Studio di iconografia

Bet'el

di Francesca Pari

Vergine della tenerezza di Vladimir (2014)

Madre di Dio

La grande venerazione da sempre attribuita alla Madre di Dio trova espressione nella
variegata produzione iconografica che si può ricondurre ad alcuni fondamentali prototipi di origine bizantina. Uno di questi è l’icona della Vergine della Tenerezza di Vladimir, che è stata introdotta in Russia agli inizi del XII secolo, ed è così chiamata perché il principe Andrea Bogoljubskij la trasferì nella città di Vladimir nel 1155, nella nuova Cattedrale della Dormizione, dove acquisirà grande fama per le sue proprietà taumaturgiche.

Alla fine del XIV secolo, questa icona sarà portata solennemente a Mosca e ritenuta fautrice della salvezza della città e della sua liberazione dai Tatari (1480). Ora è conservata presso la Galleria Tret’jakov di Mosca. Diversamente dall’originale, e più in linea con la tradizione occidentale, qui la Madre di Dio non indossa il maphorion porpora, bensì blu: colore che rimanda alla dimensione celeste, al concetto di Maria – Regina del cielo.